12311073_987055438007100_3536798706697688729_n“BIRRA TEMPESTA è una beer firm nata nel 2010 da un’idea meditata a lungo da Claudio Pigozzo, noalese e socio del ristorante Cortivo di Noale.

Fin da subito si aggiunse a questa fantastica avventura Pierluigi Ceola, cameriere professionista amante del buon bere e della buona cucina, che era anch’esso approdato da poco nella brigata di sala del Cortivo, fino alla fine del 2014 quando decise di intraprendere nuove avventure dedicate sempre a questa passione.

Dopo i primi esperimenti e le prime cotte nacque la prima birra, la “Tempesta di Natale”, che voleva inizialmente essere un semplice regalo da dare ai clienti del ristorante per il periodo natalizio.220694_184259364953382_7167870_o

Da  qui, supportati e incoraggiati da tutto lo staff del Cortivo, decidemmo di cominciare ad affinare e ampliare la gamma delle nostre birre e quindi di diventare quella che tutt’oggi è BIRRA TEMPESTA, che prende il suo nome dalla famiglia nobiliare che diede lustro alla città di Noale nel periodo medievale.

Data la nostra passione per le Ale inglesi decidemmo di concentrare i nostri sforzi solo su questa tipologia e di recarci in un birrificio professionale dove poter mettere a punto le nostre ricette e farne una quantità sufficiente a soddisfare i consumi del ristorante.216170_184258834953435_8277684_n

Cosi nacquero, in ordine temporale, La Rocca, una strong ale speziata, rifermentata con miele di tiglio, che non è altro che la versione rivisitata della primogenita Tempesta di Natale.

Poi prese vita la Nemesi, una IPA di grande spessore e quasi contemporaneamente la Ultra, una pale ale senza troppe pretese per dare ai clienti una birra facile e beverina ma di gran qualità.221018_184258628286789_4045511_o

Anche le ultime due che concludono la scelta sono arrivate quasi all’unisono, La Nera, come dice la parola stessa è una stout dal colore nero impenetrabile con uno spiccato sentore di caffè ma di facile beva e l’ultima, la Secca, una bitter da 3,8 gradi che diventò in breve tempo il fiore all’occhiello della produzione ricevendo anche una menzione particolare nella guida dei birrifici artigianali redatta da Slowfood.

Nel frattempo varie sperimentazioni degne di nota presero vita grazie soprattutto all’inventiva di Pierluigi che diede alla luce, fra le tante, due birre di grande spessore come la Suicide Zar, una Imperial Russian Stout da 9 gradi straordinariamente buona e susseguita poco dopo dalla sua gemella, la Suicide President, una Black IPA da 8 gradi.
Ad oggi dopo tanti anni di lavoro e avventure ci puoi trovare sempre e solo al Cortivo di Noale, per darvi sempre una birra fresca, buona e sana.”

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